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Estrazione vapori industriali nel settore alimentare

Caso studio: Sicurezza sul lavoro e gestione dei vapori nei processi di sanificazione industriale
Nei contesti di produzione alimentare, i processi di sanificazione ad alto contenuto di vapore rappresentano una sfida che va ben oltre il semplice comfort termico. Quando i vapori non vengono gestiti, si accumulano nell’ambiente, riducono la visibilità, aumentano l’umidità strutturale e creano condizioni di rischio reale per chi lavora. È esattamente la situazione che Meridiana Aspiratori ha affrontato presso Calispa SpA, azienda alimentare di Castel San Giorgio (SA), dove sono stati installati 4 torrini di estrazione serie TOR90 per risolvere un problema che, fino a quel momento, non aveva alcuna soluzione impiantistica.
Indice
Quando il vapore diventa un problema di sicurezza
Il vapore saturo come sfida tecnica non basta estrarlo, bisogna gestirlo
Sopralluogo, dimensionamento e scelta tecnica
Vapori estratti, ambienti sicuri
FAQ e risposte rapide
Quando il vapore diventa un problema di sicurezza
I macchinari di sanificazione industriale nel settore alimentare lavorano con vapore ad alta temperatura. Durante il loro funzionamento, rilasciano nell’ambiente grandi quantità di vapore saturo che, senza un sistema di estrazione adeguato, si accumula rapidamente nello spazio produttivo.
Le conseguenze non sono soltanto legate al disagio termico. Il vapore denso riduce la visibilità in modo significativo, esattamente come accade in condizioni di nebbia fitta: i lavoratori faticano a orientarsi, a vedere ostacoli o colleghi nelle immediate vicinanze. In un ambiente industriale dove si muovono persone, carrelli e macchinari, questa condizione costituisce un rischio concreto per la sicurezza sul lavoro. Si aggiungono poi i problemi derivanti dall’umidità in eccesso: condensa sulle superfici, deterioramento delle strutture, proliferazione di muffe, e difficoltà nel rispettare i requisiti igienici e normativi richiesti dall’industria alimentare.
Calispa si trovava in questa situazione. Nessuna soluzione impiantistica preesistente e nessun sistema di captazione o estrazione dei vapori. Un vuoto tecnico che richiedeva un intervento strutturato, non una risposta improvvisata.
Il vapore saturo come sfida tecnica non basta estrarlo, bisogna gestirlo
La prima risposta che viene in mente, di fronte a un ambiente saturo di vapore, è installare degli estrattori. Ma nel caso di Calispa, la sfida tecnica era più articolata di quanto potesse sembrare.
Il fluido da gestire non è aria calda. È vapore saturo, estremamente carico di umidità e calore. Quando questo tipo di fluido attraversa un torrino di estrazione convenzionale, si crea una condizione critica all’interno del motore elettrico. La differenza di temperatura tra il vapore in transito e l’interno della calotta del motore genera condensa sugli avvolgimenti. L’acqua che si forma in questo modo (invisibile e silenziosa) è una delle cause principali di guasto prematuro dei motori elettrici in ambienti umidi. Deteriora l’isolamento, innesca cortocircuiti, riduce la vita utile del componente.
Questa criticità è emersa durante il sopralluogo effettuato da Meridiana Aspiratori. La soluzione non era semplicemente dimensionare la portata d’aria, ma scegliere la configurazione giusta per un fluido con caratteristiche così specifiche.
Sopralluogo, dimensionamento e scelta tecnica
L’intervento ha seguito un iter in tre fasi: consulenza iniziale, sopralluogo in loco e dimensionamento tecnico del sistema.
Durante il sopralluogo, il team ha analizzato le caratteristiche dei macchinari di sanificazione, i volumi dell’ambiente, la distribuzione delle sorgenti di vapore e le condizioni operative. Da questa analisi è nata la proposta tecnica: 4 torrini di estrazione serie TOR90 da 2,2 kW classe H, posizionati sul soffitto per garantire una destratificazione uniforme dei vapori prodotti.
La scelta tecnica distintiva di questo intervento riguarda la configurazione dei motori elettrici. Su indicazione di Meridiana Aspiratori, i torrini sono stati equipaggiati con:
- Motori in classe di isolamento H, adatti a temperature di esercizio elevate e a condizioni di umidità sostenuta.
- Scaldiglie anticondensa, resistenze riscaldanti che mantengono l’interno del motore a una temperatura leggermente superiore a quella ambiente durante i periodi di inattività, impedendo la formazione di condensa sugli avvolgimenti.
Questa configurazione non era richiesta dal cliente né era parte di una specifica iniziale, ma è emersa dall’analisi tecnica del fluido da gestire. È l’esempio concreto di come la consulenza non si limiti alla fornitura di prodotti, ma integri una valutazione ingegneristica del contesto applicativo, con l’obiettivo di garantire affidabilità nel tempo e non solo prestazioni alla messa in servizio.
Vapori estratti, ambienti sicuri
Il riscontro dopo l’installazione dei 4 torrini di estrazione è stato immediatamente visibile. I vapori prodotti dai macchinari di sanificazione vengono ora catturati e convogliati verso l’esterno; non si accumulano nell’ambiente, non condensano sulle superfici, non creano quell’effetto domino di calore e umidità che caratterizzava la situazione precedente.
Dal punto di vista della sicurezza, il miglioramento è sostanziale. La visibilità nell’area produttiva è tornata nella norma, eliminando il rischio legato all’opacità dell’ambiente. Le condizioni termiche e igrometriche sono stabili, a vantaggio sia del comfort degli operatori che dell’integrità delle strutture e delle attrezzature.
La scelta di motori elettrici in classe H con scaldiglie anticondensa garantisce che il sistema mantenga questa efficacia nel tempo, anche nelle condizioni operative più gravose, proteggendo l’investimento e riducendo il rischio di interventi di manutenzione straordinaria legati al guasto dei componenti elettrici.
Intervenire in un contesto come quello di Calispa significa affrontare il vapore industriale per quello che è davvero: un fluido con caratteristiche specifiche che richiede una risposta tecnica mirata. Installare il prodotto giusto non basta se il prodotto non è stato configurato per il contesto in cui deve operare. È qui che il valore della consulenza si vede concretamente.
FAQ e risposte rapide
Il vapore saturo prodotto dai processi di sanificazione industriale riduce la visibilità nell’ambiente, aumenta la temperatura percepita e favorisce la formazione di condensa sulle superfici. In ambienti dove operano persone e macchinari, la riduzione della visibilità costituisce un pericolo diretto per l’incolumità degli operatori.
La classe H è una classificazione IEC che indica la capacità del sistema di isolamento degli avvolgimenti di resistere a temperature continuative fino a 180°C. È la classe raccomandata per applicazioni in ambienti con vapore, calore elevato o umidità sostenuta, dove le classi standard risulterebbero insufficienti.
Le scaldiglie anticondensa sono resistenze elettriche installate all’interno del motore che mantengono la temperatura degli avvolgimenti leggermente al di sopra del punto di rugiada durante i periodi di inattività. Questo impedisce la formazione di condensa all’interno del motore, uno dei principali meccanismi di guasto in ambienti umidi o con forti escursioni termiche.
La serie TOR90 è un estrattore ad alta efficienza adatto a contesti industriali. La sua idoneità a specifiche condizioni operative – come quelle con vapore saturo – dipende dalla configurazione scelta: motori, materiali e accessori devono essere selezionati in base alle caratteristiche del fluido. Per questo motivo, ogni intervento parte da un’analisi tecnica del contesto.
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