Come gestire la ventilazione in capannone durante l’estate

Guida tecnica: Manutenzione preventiva su circolatori ACF, estrattori EWS ed EWD, e motori elettrici

Luglio e Agosto sono i mesi in cui un impianto di ventilazione lavora al massimo. Sono anche i mesi in cui è più probabile che si fermi. Non è una coincidenza, il caldo estivo amplifica tutto. Le temperature interne al capannone salgono, i motori faticano a dissipare il calore, le cinghie logorate dall’uso invernale arrivano al limite. Un componente che in Marzo dava qualche segnale debole, ad Agosto si ferma. E in molti settori, fermare la ventilazione significa fermare la produzione.

Il modo più economico per evitarlo è un controllo sistematico fatto prima che il caldo arrivi, non durante. Quello che segue è il protocollo che applichiamo agli impianti dei nostri clienti: tre interventi, in ordine di priorità, sui componenti più a rischio nella stagione calda.

Pulizia pale e reti di protezione sui circolatori ACF

Il circolatore ACF lavora in continuo e ha il compito di muovere grandi masse d’aria all’interno del capannone, contrastando la stratificazione termica che in estate può creare differenze di temperatura anche di 10–15°C tra il pavimento e il soffitto. Per farlo in modo efficiente, la ventola deve girare libera e bilanciata.

Il problema è che le pale di un ACF, che ha lavorato da Ottobre ad Aprile, accumulano polvere, particolato, farina o trucioli leggeri a seconda del settore. Anche uno strato sottile distribuito in modo non uniforme introduce uno squilibrio che si traduce in vibrazioni. Le vibrazioni logorano i cuscinetti. Con l’aumento delle temperature estive, quel cuscinetto già sotto stress cede prima.

Come intervenire

Spegni il circolatore e aspetta che la ventola sia ferma. Rimuovi la rete di protezione e pulisci ogni pala singolarmente con un panno asciutto o aria compressa a bassa pressione. Sugli ACF 18″ e 26″ il sistema di accesso alla ventola è progettato per questo e non serve smontare la carrozzeria.

Controlla che le pale non abbiano deformazioni, cricche o segni di usura sui bordi. Verifica anche la rete stessa, perchè una rete parzialmente ostruita riduce la portata e aumenta la rumorosità, che sull’ACF 18 è già contenuta a 65 dB in condizioni normali. Se la senti più alta del solito, spesso la causa è proprio la rete sporca o deformata.

Prima di richiudere, ruota manualmente la ventola, deve girare libera e senza resistenza irregolare. Se senti un leggero grattaggio o un punto di attrito, il cuscinetto è da sostituire.

Verifica della tensione delle cinghie sugli estrattori EWS

Gli estrattori EWS nei formati 42″ e 53″ lavorano con trasmissione a cinghia. Sono macchine progettate per gestire grandi portate d’aria in capannoni con volumi importanti. Il modello EWS 53″ nelle versioni più potenti muove fino a 44.500 m³/h a pressione zero, il che li rende il riferimento per l’estrazione in ambienti agricoli e industriali di dimensioni rilevanti.

La cinghia è l’elemento che richiede più attenzione prima dell’estate. Una cinghia allentata scivola sulla puleggia, dissipa energia sotto forma di calore e produce rumore. Una cinghia troppo tesa sovraccarica i cuscinetti del motore e dell’albero. In entrambi i casi le prestazioni calano e il degrado meccanico accelera.

Come intervenire

Con la macchina spenta, premi la cinghia nel punto centrale tra le due pulegge. La deflessione corretta è circa il 2% della distanza tra i centri delle pulegge. Se cede di più, è allentata. Se è rigida e non cede, è troppo tesa.

Sugli EWS la cinghia è pretensionata e il sistema di fissaggio del motore è progettato per facilitare la regolazione. Verifica comunque lo stato superficiale della cinghia. Fessurazioni trasversali, bordi sfilacciati o lucidatura eccessiva delle fiancate sono segnali che il componente è vicino alla rottura. Sostituirla prima che ceda costa molto meno di un fermo macchina non programmato nel pieno dell’estate.

Controlla anche l’allineamento delle pulegge, un righello appoggiato sulle facce esterne è sufficiente per una verifica rapida. Pulegge disallineate consumano la cinghia in modo asimmetrico e producono vibrazioni che si scaricano sui cuscinetti.

Un’ultima cosa. Se sull’impianto hai estrattori EWD nei formati da 26″ a 37″, non hai cinghie da controllare perché lavorano a trazione diretta. In compenso, su questi modelli verifica il sistema di apertura delle alette che è brevettato e garantisce l’apertura completa già al 40% della velocità nominale, ma solo se le alette sono pulite e i perni di rotazione non sono bloccati da depositi o ossidazione.

Controllo termico dei motori elettrici

I motori elettrici montati su ACF, EWD e EWS sono motori IE3 ad alta efficienza, compatibili con inverter per la regolazione della velocità. Sono progettati per lavorare in continuo, ma hanno un limite termico preciso che in estate viene messo alla prova in modo diverso rispetto ai mesi freddi.

Il motivo del surriscaldamento è semplice perché l’aria per il raffreddamento del motore arriva direttamente dall’ambiente esterno. Se la temperatura nel capannone passa da 20°C a 45°C, il motore parte già in una situazione di difficoltà. Se poi consideriamo anche la polvere che si deposita sulle alette di raffreddamento durante l’anno, il risultato è un aumento eccessivo di calore che non emerge mai d’inverno ma diventa evidente in estate.

La regola di base indica che ogni 10°C sopra la temperatura di esercizio ideale la vita dell’isolamento elettrico si riduce della metà. Anche se i motori più comuni possono resistere fino a un limite di 155°C, restare sotto i 130°C è la scelta migliore per assicurare una lunga durata alla macchina.

Come intervenire

Pulisci le alette di raffreddamento del motore e la griglia di ventilazione. È l’operazione più semplice e spesso quella più trascurata. Un motore coperto di polvere non riesce a dissipare il calore generato internamente.

Verifica la temperatura in esercizio con un termometro a infrarossi, puntando sulla carcassa del motore lontano dai punti di supporto. Se il motore è più caldo del solito, controlla tre cose:

  • Il carico corrisponde alla taglia del motore installato?
  • La tensione di alimentazione è nella tolleranza?
  • Le tre fasi sono bilanciate?

Uno squilibrio di fase del 5% può tradursi in un aumento di temperatura superiore al 25%.

Se sull’impianto usi un inverter per la regolazione della velocità, verifica anche che il set di frequenza minima non costringa il motore a girare troppo lento in ore di punta. A bassa velocità il ventilatore di raffreddamento interno riduce la sua efficacia e il motore tende a scaldarsi di più.

Tre controlli, una stagione senza fermi

Pulizia delle pale, tensione delle cinghie, verifica termica dei motori. Su un impianto standard sono due o tre ore di lavoro. Il fermo macchina che prevengono, nel mezzo dell’estate, può costarne decine, oltre ai danni collaterali su produzione, personale e struttura.

Se gestisci un capannone con circolatori ACF, estrattori EWS o EWD e non hai ancora fatto un controllo stagionale, il momento giusto è adesso, prima che le temperature salgano davvero. Abbiamo i ricambi in magazzino a Fisciano e ti supportiamo dalla verifica tecnica alla consegna.

FAQ e risposte rapide

Dipende dall’ambiente di lavoro. In capannoni con polveri, farine o particolato fine nell’aria, una verifica semestrale è il minimo: primavera prima del caldo, autunno prima del freddo. In ambienti più puliti, una verifica annuale può bastare, ma il controllo visivo delle pale e delle reti andrebbe fatto ogni tre mesi. La cinghia sugli EWS va controllata almeno ogni sei mesi indipendentemente dall’ambiente.

In condizioni di tensione corretta e allineamento regolare, una cinghia ben mantenuta dura in media due o tre stagioni. Se lavora in ambienti con umidità elevata, polveri aggressive o sbalzi termici frequenti, la durata si riduce. Il segnale che indica il momento della sostituzione non è la rottura, ma l’inizio della lucidatura sulle fiancate o le prime fessurazioni trasversali: a quel punto la cinghia ha già perso una parte della sua efficienza di trasmissione.

I motori trifase della serie sono compatibili con inverter in generale, ma per ottenere il massimo dell’efficienza e non incorrere in problemi termici a bassa velocità conviene usare inverter parametrizzati correttamente per il carico specifico. Se stai valutando l’aggiunta di un inverter su un impianto esistente per ridurre i consumi estivi, possiamo verificare la compatibilità con i modelli che distribuiamo prima dell’acquisto.

Lo squilibrio delle pale si accumula progressivamente. Il risultato più comune è l’aumento delle vibrazioni, che accelera il degrado dei cuscinetti. In capannoni con particolato fine, l’ostruzione parziale della rete riduce la portata effettiva anche del 15–20% senza che l’impianto si fermi: continua a girare, ma non muove più l’aria che dovrebbe. In estate, con temperature più alte, quel deficit di portata si sente.

Sì. Lavoriamo su magazzino fisico a Fisciano e i componenti principali per le serie Termotecnica Pericoli che distribuiamo sono disponibili per spedizione immediata verso tutto il Sud Italia e le Isole. Per verificare la disponibilità su un pezzo specifico o richiedere un preventivo, scrivici a info@meridianaaspiratori.it con il modello e la taglia del tuo impianto.

 Richiesta tecnica

Richiedi una configurazione tecnica o verifica la disponibilità

Compila il modulo per parlare con un esperto. Ti ricontatteremo rapidamente per una consulenza tecnica.