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Gestione umidità e condensa nel settore ortofrutta

Caso studio: Installazione di torrini di estrazione TOR e circolatori d’aria ACF in un ambiente di lavorazione con alta umidità e vapore.
Nei capannoni di lavorazione dell’ortofrutta, l’umidità è una presenza costante. I prodotti in entrata sono bagnati, i processi di lavaggio e selezione generano vapore acqueo continuo, e le temperature dell’ambiente oscillano tra le necessità di conservazione del prodotto e quelle operative della linea. Quando l’aria non si muove, l’umidità si stratifica, condensa sul soffitto e ricade sulle superfici di lavoro. È esattamente il problema che abbiamo affrontato per un’azienda del settore ortofrutta, installando una combinazione di torrini di estrazioneserie TORecircolatori ACFper ripristinare il controllo microclimatico del reparto.
Indice
Il problema
Perché l’umidità nei reparti ortofrutta è una sfida tecnica
Sopralluogo e scelta della soluzione
Il sistema installato
Risultati ottenuti
FAQ e risposte rapide
Il problema
I reparti di selezione e lavaggio dell’ortofrutta lavorano con prodotti ad alto contenuto di acqua. Il vapore che si genera durante le fasi di lavaggio e movimentazione si accumula rapidamente nell’aria, in particolare nelle zone più alte del reparto dove le pareti e il soffitto sono più freddi. La differenza di temperatura tra l’aria umida in risalita e le superfici fredde innesca la condensazione, l’acqua si raccoglie sul soffitto, forma gocce e ricade sulla linea di produzione.
Le conseguenze sono concrete e misurabili. Le superfici bagnate favoriscono la proliferazione batterica e rendono più difficile rispettare i requisiti igienici imposti dallanormativa HACCP. I fermi per pulizie straordinarie sottraggono tempo alla produzione. La condensa che raggiunge i componenti elettrici degli impianti ne accelera il deterioramento, aumentando la probabilità di guasti.
L’azienda non disponeva di un sistema di ventilazione forzata nel reparto interessato. La situazione era affidata alla sola circolazione naturale dell’aria, insufficiente in un ambiente che genera umidità in modo continuo durante l’intera giornata operativa.
Perché l’umidità nei reparti ortofrutta è una sfida tecnica
La tentazione, di fronte a un ambiente umido, è intervenire con il primo estrattore disponibile. Ma la logica del “più aria si muove, meglio è” non è sufficiente in contesti come questo.
Il problema della stratificazione è fisico, l’aria calda e carica di vapore sale e si accumula in quota, mentre l’aria più fredda e secca rimane in basso. Se si estrae soltanto l’aria in alto senza rimettere in movimento quella in basso, si crea un flusso discontinuo che non risolve la condensa nelle zone intermedie e non protegge le superfici operative dalla caduta di gocce.
La soluzione efficace non è solo estrarre, ma combinare l’estrazione con la circolazione forzata. I torrini di estrazione portano l’aria satura fuori dall’ambiente. I circolatori rompono la stratificazione, mescolano continuamente l’aria e impediscono la formazione degli strati umidi che innescano la condensa. I due componenti lavorano in modo complementare. Senza circolazione l’estrazione è parzialmente efficace, mentre, senza estrazione la circolazione redistribuisce l’umidità senza eliminarla.
Questa logica ha guidato la scelta tecnica per l’intervento.
Sopralluogo e scelta della soluzione
Prima di definire la soluzione, abbiamo effettuato un sopralluogo nel reparto, analizzando le sorgenti di vapore, i volumi dell’ambiente, la distribuzione della linea di produzione e le caratteristiche costruttive del soffitto. Le foto scattate durante la visita mostrano un ambiente con pannelli sandwich a soffitto e pareti, linee di trasporto con cassette in plastica blu e tende a strisce in PVC per la separazione delle zone. Un contesto tipico dell’industria ortofrutticola moderna, con requisiti igienici stringenti e necessità di continuità operativa.
L’analisi ha confermato l’assenza di qualsiasi sistema di ventilazione meccanica e ha evidenziato la presenza di più sorgenti di vapore distribuite lungo la linea. La risposta tecnica doveva essere proporzionata a questa distribuzione, non concentrata in un unico punto.
Il sistema installato
La soluzione che abbiamo progettato prevede due componenti distinti e complementari.
- Itorrini di estrazione serie TORsono stati installati a soffitto, in posizione tale da coprire l’intera superficie del reparto in modo uniforme. Il loro compito è creare un flusso di estrazione costante che porta l’aria satura verso l’esterno, impedendone l’accumulo nelle zone alte dell’ambiente.
- Icircolatori ACFdi Termotecnica Pericoli completano il sistema. Installati in punti strategici del reparto, generano un flusso d’aria orizzontale che rompe la stratificazione, mescola continuamente l’aria dell’ambiente e impedisce la formazione degli strati saturi che causano la condensa sul soffitto. La struttura in acciaio inox e la girante in peraluman li rendono adatti ai requisiti igienici dell’industria alimentare.
Il risultato è un sistema di ventilazione a doppio livello di intervento. Circolazione per prevenire la stratificazione ed estrazione per eliminare l’umidità in eccesso. La combinazione dei due è la condizione necessaria per mantenere il reparto stabile dal punto di vista microclimatico durante l’intera giornata produttiva.
Risultati ottenuti
Il sistema installato ha eliminato il problema della condensa sul soffitto e sulle pareti del reparto. L’aria si mantiene in movimento continuo, la stratificazione non si forma e il vapore prodotto dalla linea viene estratto prima di raggiungere le superfici fredde dove si condensava.
Dal punto di vista igienico, il reparto rispetta ora i requisiti HACCP relativi al controllo del microclima, con superfici asciutte durante tutta la giornata operativa. I fermi per pulizie straordinarie legate alla caduta di condensa sono stati eliminati.
I componenti elettrici della linea di produzione, esposti in precedenza all’umidità in eccesso, operano ora in condizioni controllate, con una riduzione del rischio di guasti legati alla penetrazione di umidità negli avvolgimenti e nei circuiti.
Intervenire in un reparto ortofrutticolo significa fare i conti con un ambiente che produce umidità in modo strutturale, non occasionale. Non basta installare un estrattore, ma serve capire come l’aria si comporta in quello spazio specifico e progettare un sistema che agisca su tutti i livelli del problema. È questo che distingue una soluzione che regge nel tempo da una che funziona solo nelle prime settimane.
Hai un reparto con problemi simili?Richiedi una configurazione tecnica o scopri di più suitorrini di estrazionee suicircolatori d’aria ACFche abbiamo installato.
FAQ e risposte rapide
I prodotti ortofrutticoli contengono molta acqua e le fasi di lavaggio, selezione e movimentazione rilasciano vapore continuo nell’ambiente. Quando questo vapore sale e incontra le superfici fredde del soffitto, condensa. Senza ventilazione forzata, il fenomeno è inevitabile.
Il torrino di estrazione porta l’aria fuori dall’ambiente, riducendo la quantità di vapore presente. Il circolatore mette in movimento l’aria all’interno del reparto, impedendo la stratificazione. I due sistemi svolgono funzioni diverse e si completano: usarli insieme è la condizione per risolvere il problema in modo stabile.
Sì. Sia i torrini serie TOR che i circolatori ACF di Termotecnica Pericoli sono progettati per ambienti con requisiti igienici elevati. La struttura in acciaio inox e i materiali della girante sono conformi agli standard del settore alimentare.
Il sistema è modulare. Il numero di torrini e circolatori si dimensiona in base ai volumi dell’ambiente e alla distribuzione delle sorgenti di vapore. La logica rimane la stessa anche per reparti di dimensioni diverse o con layout differenti.
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