Regolamento Ecodesign UE 2019/1781, cosa prevede per i motori elettrici

Un tecnico industriale in giacca ad alta visibilità e casco protettivo mentre controlla i parametri di un macchinario tramite un tablet all'interno di un impianto.

Guida tecnica: Articolo normativo, campo di applicazione, classi di efficienza e cosa cambia per chi deve sostituire un motore

Quando un motore si guasta e va sostituito in fretta, la tentazione è prendere il primo modello compatibile per potenza e tensione. È qui che si rischia di ignorare un aspetto che invece conta, dal 2021 in avanti l’Unione Europea impone requisiti minimi di efficienza energetica ai motori elettrici immessi sul mercato, attraverso il regolamento Ecodesign UE 2019/1781. Non è una normativa nuova, ma è ancora oggi poco conosciuta da chi si occupa di manutenzione o acquisti, e conoscerla aiuta a scegliere un motore conforme senza sorprese in fase di collaudo o di marcatura CE.

Cos’è il regolamento Ecodesign UE 2019/1781

Il regolamento (UE) 2019/1781 della Commissione Europea stabilisce i requisiti minimi di progettazione ecocompatibile per i motori elettrici e per i variatori di velocità, i cosiddetti inverter, immessi sul mercato europeo. È entrato in vigore il 14 novembre 2019 e ha sostituito il precedente regolamento (CE) 640/2009, ampliando in modo significativo il campo di applicazione, sia in termini di tipologie di motore coperte sia di gamma di potenza, che oggi va da 0,12 kW fino a 1000 kW. L’obiettivo dichiarato è ridurre i consumi energetici e le emissioni di gas serra legate ai motori elettrici, che da soli assorbono una quota molto rilevante dell’energia elettrica prodotta nell’Unione.

A quali motori si applica

Il regolamento riguarda i motori elettrici a induzione trifase, alimentati a tensione sinusoidale a 50 Hz o 60 Hz, con 2, 4, 6 o 8 poli e tensione nominale fino a 1000 V. Nella sua versione aggiornata copre anche i motori autofrenanti, alcune categorie di motori antideflagranti e dalla seconda fase di applicazione, anche i motori monofase. Sono esclusi i motori progettati specificamente per veicoli a trazione elettrica e alcune applicazioni particolari elencate nel testo del regolamento.

Le due fasi di applicazione

Il regolamento è entrato pienamente in vigore in due fasi successive.

  • Fase 1, dal 1 luglio 2021: La classe di efficienza IE3 è diventata il requisito minimo per la marcatura CE della maggior parte dei motori trifase interessati dal regolamento, con IE2 richiesto per le potenze più piccole. Per gli inverter è stata introdotta una soglia minima di efficienza pari alla classe IE2.
  • Fase 2, dal 1 luglio 2023:La classe IE4 è diventata obbligatoria per i motori trifase a singola velocità, con 2, 4 o 6 poli, nella fascia di potenza tra 75 e 200 kW. Il campo di applicazione si è esteso anche ad alcune categorie di motori antideflagranti e ai motori monofase.

Oggi, nel 2026, entrambe le fasi sono pienamente operative. Questo significa che un motore trifase immesso sul mercato europeo, nelle fasce di potenza interessate, deve rispettare questi requisiti minimi per poter essere marchiato CE e commercializzato regolarmente.

Cosa significano IE3 e IE4 in pratica

Le classi IE indicano il rendimento energetico di un motore, cioè quanta dell’energia elettrica assorbita viene effettivamente convertita in lavoro utile, e quanta invece si disperde in calore durante il funzionamento. Più alta la classe, minori le perdite a parità di potenza. Il regolamento Ecodesign definisce quali classi sono obbligatorie per legge in base a tipologia e fascia di potenza del motore, non lascia la scelta al singolo produttore. Per il ragionamento su quando conviene comunque orientarsi verso IE4 anche dove IE3 sarebbe sufficiente, rimandiamo alla nostra guida alla scelta del motore elettrico industriale, che affronta il tema insieme ad altri criteri come carico e ambiente di installazione.

Il regolamento riguarda anche gli inverter

Una parte meno conosciuta del regolamento riguarda i variatori di velocità, cioè gli inverter, per i quali sono stati introdotti per la prima volta requisiti minimi di efficienza energetica. Non stabilisce invece un requisito minimo per il sistema motore più inverter nel suo complesso, quella valutazione è affidata a una norma tecnica dedicata. Nella pratica, questo significa che anche l’inverter abbinato a un motore va scelto tenendo conto della sua classe di efficienza, non solo della compatibilità elettrica con il motore. Ne parliamo nel dettaglio nel nostro articolo su quando conviene abbinare un inverter al motore di un impianto.

Cosa fare se devi sostituire un motore

Chi gestisce un impianto non è direttamente responsabile della conformità del prodotto, quella è in capo a chi lo immette sul mercato. Ma sapere che un requisito minimo esiste aiuta a evitare due situazioni comuni, ricevere un motore non conforme da un fornitore poco attento, oppure scegliere per abitudine una classe di efficienza inferiore a quella che converrebbe davvero per il proprio regime di utilizzo. Verificare la marcatura CE e la classe di efficienza riportata in targa resta il modo più semplice per avere la certezza di essere in regola, oltre che per fare la scelta più conveniente nel tempo.

Come arriviamo alla scelta giusta

Quando proponiamo un motore, verifichiamo che i dati di targa, tra cui la classe di efficienza, siano coerenti sia con i requisiti normativi in vigore sia con le necessità reali del tuo impianto. È una verifica che facciamo come parte naturale del nostro processo di quotazione.

FAQ e risposte rapide

È il regolamento della Commissione Europea che stabilisce i requisiti minimi di efficienza energetica per i motori elettrici e i variatori di velocità immessi sul mercato europeo, in vigore dal 2019 e pienamente applicabile dal 2023.

È entrato in vigore il 14 novembre 2019. La Fase 1 è applicabile dal 1 luglio 2021, la Fase 2, con ulteriori requisiti, dal 1 luglio 2023.

Motori elettrici a induzione trifase, tra 0,12 kW e 1000 kW, con 2, 4, 6 o 8 poli, e dalla Fase 2 anche alcune categorie di motori monofase e antideflagranti.

Sono le due classi minime richieste dal regolamento a seconda della tipologia e della fascia di potenza del motore, con IE4 obbligatorio per i motori trifase a singola velocità tra 75 e 200 kW dal 2023.

Sì, introduce per la prima volta requisiti minimi di efficienza anche per i variatori di velocità, gli inverter, non solo per i motori.

• Richiesta tecnica

Richiedi una configurazione tecnica o verifica la disponibilità

Compila il modulo per parlare con un esperto. Ti ricontatteremo rapidamente per una consulenza tecnica.